qualcuno mi salvi da Ebay, qualcuno mi salvi dal feticismo estremo che mi sta rovinando la vi(s)ta. Ma soprattutto qualcuno mi faccia realizzare che devo ancora ricevere il primo stipendio nonostante ne abbia già sputtanati 4 sulla fiducia. madonna quanto odio Comunione e Liberazione.


l'aver visto Emilio Fede dare la notizia del messaggio video della giornalista italiana rapita in Iraq durante l'edizione serale del TG4 a causa di uno scellerato zapping {mea culpa, non dovevo girare dalla rubrica Wrestling di SportItalia [Be strong a tutti!!]} ha provocato in me conati della peggior specie.

L'aver visto questo mi ha fatto stare meglio. e domani vado a comprarmi una bandiera della CGIL!!!


per la serie "il passaggio da bambino a UOMO" che la scorsa settimana mi ha visto protagonista di una firma di giustificazione a scuola per mio cugino, oggi vi parlerò del mio debutto nel mondo dell'Ars Oratoria.

Fui infatti relatore ad un corso di formazione con una lezione sulla comunicazione e per voi, solo per voi, lettori del menga, ecco l'incipit del mio discorso:

"Parlare di comunicazione al giorno d'oggi non è affatto facile. Non lo è per il semplice fatto che uno si alza la mattina e la prima cosa che fa è accendere la TV. No, a dire il vero la prima cosa è andare in bagno, la seconda è mettere su la moka del caffè, e la terza è accendere la TV o la Radio o sfogliare il giornale [..]"


You know I'm around you
I woundn't be if I didn't love you
I'm going to run through you
You know you're quite a character
It goes I haven't got a care
When we float down the river
I wonder will I lose you
When we roam through a blizzard
We'll joke and have another cry
I hope I'm not the other guy
We'll never scale those heights again
We've lost our daugther
Let's plan to hide from all our friends
In silent waters
Be careful of what you are
What you see is just a small part
You must look for yourself in others
And all the places that you go
You see that they are part of you
I want to again be holding hands
With you underwater

And couldn't we get a second chance
To go back and start over
I was thinking before
That it was all my fault
We Dropped the baton
Sunday waves and makes faces at us all the time
And I'm wondering what I call mine
Sunday waves and makes faces all the time
And I'm wondering what I call mine


Il passaggio da bambino, regazzino, scugnizzo a UOMO non si misura con grandi prove, con imprese storiche, con scelte difficili; un passaggio del genere si misura dalle piccole cose che la vita di ogni giorno ti mette di fronte..

Cugino: "Pronto, Mattia. Vien ciorme a squoea che me sente poc ben."
Io: "Oro."

Non avevo realizzato sul momento l'età del cugino [17 anni] e la scuola di destinazione [i geometri]. Roba tosta. Roba talmente tosta che implicava la firma di una giustificazione.

Professoressa: "Ma è maggiorenne?" [Rivolta alla bidella e senza avermi visto]
Le Mie Basette: "Alquanto!!"

Firmare una giustificazione senza la tensione falsificatoria mi ha aperto gli occhi. ho delle responsabilità...

...

..delle responsabilità, come quello STRONZO FIGLIO DI PUTTANA che ieri notte mi ha fatto saltare lo specchietto della Panda, la MIA Panda, placidamente parcheggiata lungo la via. se ti trovo, cane, ti sublimo. [questo era un post scriptum ;)]


Addirittura hanno fatto la REPLICA oggi pomeriggio della Fiction sulle Foibe in onda ieri sera su Raiuno. ma pensa un po'. non si era mai verificato prima che la rete ammiraglia di mamma Rai sputtanasse il suo palinsesto per delle Repliche. Al massimo si esponeva per le scoregge del papa.

ogni occasione è buona per fare campagna elettorale. la MEMORIA non è più un valore, ma una merce. Ma arriverà il giorno del giudizio.

E quel giorno io canterò le sacre parole:
"Ashes To Ashes, Funk to Funky. We Know Major Tom's a Junkie.."

Edit: C.V.D.


ma come facevo a stare serio? comeee? ditemi comeeee?
Stamattina ho sperimentato la frustrazione di una commessa che, mentre cercava con molto difficoltà di farmi il preventivo per l'acquisto di un Xxxxxxxx, canticchiava allegramente strofe del tipo: "E' memole il nome mio, folletto sono io. In una capanna [foresta, NdT] sto e molti amici ho. Ho uno strano cappeeeeeeello [DUAH] che mi calza a penneeeeeeeello [DUAH].." "il suo volto ha la maschera TIIIIGRE!" "..e difendiam la terra dall'ombra della guerra.." che l'apposito stereo stava diffondendo in tutto il negozio creando uno strano sottofondo surreale.

Se avessi avuto delle Dietorelle avrei letto gli ingredienti sulla confezione, Se avessi avuto delle unghie me le sarei mangiate, Se avessi ricevuto un SmS l'avrei letto, Se credessi in Dio avrei pregato. E invece no, niente di tutto ciò. Sedutole di fronte non potevo far altro che guardare la sua testa dondolare a ritmo, sentire la sua vocina stridula e pensare: "oddiocosafaccio?oddiocosafaccio?oddioèimbarazzante!!oddiocosafaccio?"



Centro Culturale, solita menata, solito grattarsi le palle. Solito di solito, ma non stasera. Serata in cui le giovani promesse teatranti del Liceo Classico vengono a dare sfoggio della loro maestria sul palco. Belle fanciulle sode e carnose si scambiano frasi di femminile spensieratezza: "oh, mi sono smagliata le calze" "oh, il reggiseno m'è esploso" "cribbio, chiudimi la lampo" "daaaai, che mi si vedono le mutande"..

Dio le benedica, ma soprattutto le mantenga così sode per sempre.

Edit: benedica anche i pantajazz, jazzapant o come si chiamano e Dimensione Danza.