martedì 22 marzo 2005

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TOKYO, 22 MARZO 2005

Tokyo, 22 marzo 2005 - Il governo di Tokyo ha fatto sapere oggi che potrebbe permettere all'ex campione del mondo di scacchi americano Bobby Fischer, detenuto in Giappone e minacciato di estradizione negli Stati Uniti, di partire per Reykjavik dopo aver ottenuto la nazionalità islandese. "Ho ricevuto informazioni secondo cui, sulla base della nostra legge sul controllo dell'immigrazione, è possibile mandarlo legalmente laggiù ( In Islanda) a partire dal momento in cui otterrà la cittadinanza islandese", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Chieko Noono. "Penso che i servizi di immigrazione si occuperanno del caso nella maniera più appropriata", ha aggiunto Noono. L'Islanda, che aveva già proposto di accoglierlo, ha concesso ieri la nazionalità islandese a Fischer per evitargli l'estradizione verso gli Stati Uniti. Il leggendario campione di scacchi rischia una pena detentiva fino a 10 anni negli Stati Uniti per aver giocato un match in Yugoslavia nel 1992, violando le sanzioni americane contro Belgrado. La partita si giocava in Montenégro contro il suo ex rivale sovietico Boris Spassky. Ed è in Islanda che Fischer, oggi 62enne, aveva disputato nel 1972 il suo match più celebre contro Spassky, allora il migliore rappresentante dell'Urss, nel corso di un campionato del mondo divenuto simbolo del confronto Est-Ovest durante la Guerra fredda. Secondo uno degli avvocati di Fischer, Masako Suzuki, l'ex campione è felice della sua nuova nazionalità. Suzuki ha detto di avere l'intenzione di chiedere all'ambasciata d'Islanda in Giappone di emettere un passaporto per l'americano. "Finalmente siamo riusciti ad ottenere la cittadinanza per Bobby", ha commentato raggiante la fidanzata del campione, Miyoko Watai, presidente della Federazione giapponese di scacchi. "Ha perso talmente tanto pesso ed è invecchiato molto rapidamene", ha detto nel corso di una conferenza stampa dopo avere incontrato Fischer questa mattina nel centro di detenzione. Fischer è detenuto in Giappone dal luglio 2004, quando tentò di lasciare il Paese con un passaporto statunitense scaduto. Secondo la stampa giapponese, il campione di scacchi potrebbe ancora essere estradato negli Stati Uniti per ragioni di evasione fiscale. I sostenitori di Fischer accusano gli Usa di persecuzione politica contro il campione che in alcune azzardate esternazioni aveva definito gli attentati dell'11 settembre 2001 "una notizia meravigliosa".

 

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