Grrrr. Era da un pezzo che mi sentivo la pecora nera del gruppo durante la pausa pranzo a Venezia. Il motivo di cotanto sentire giacieva nel cibo. Nel mio cibo in confronto al loro cibo. Nella mia pizza al trancio, nei miei tramezzini, nei miei gelati al pistacchio, nella mia amatissima senape con i crackers. Loro [tutte donne, nda] altro non mangiavano che insalatine, verdurine, carotine, sedanini, patatine senza olio e senza sale, radicchietto, rucoletta. Solo e solamente fottuti diminutivi.

Oggi decisi che la squadra avrebbe conosciuto un nuovo membro: il pomodoro. Ingrediente ideale per condire il mio panino speck&senape, mi avrebbe sicuramente reso partecipe della cricca vegetables. Acquistai 1 pomodoro 1. un pomodoro. una unità di pomodoro. dieci decimi di pomodoro. grandezza media, colore medio, peso medio. prezzo 0.90 centesimi di euro. 1.800 fottute lire per un pomodoro. 5.99 euri al kilo. 12.000 fottutussime lire per mille grammi di acqua e fibra. posso dirlo? siii? PXRCO XIO!!


E' molto meno pericoloso attraversare i binari bendati e con le cuffie, piuttosto che affrontare il sottopassaggio della stazione di San Donà dopo esser scesi dal treno dei pendolari delle 18.10 da Venezia.

E' molto meno pericoloso entrare in contromano in autostrada, piuttosto che affrontare in bicicletta la salita del ponte sul Piave alle 7.55 in direzione San Donà.

E' molto meno pericoloso bere l'acqua del Canal Grande, piuttosto che entrare in un bar e ordinare un caffè a Venezia.

..ma si sa, il pericolo è il mio mestiere.



Oggi, mentre il mio lavoro di Art Attack [così chiamo la rassegna stampa e tutto ciò che ne consegue..] scorreva placido come un fiume ormai lentamente proteso verso la foce, un fulmine arrivò a squarciare la quiete sonnolenta.

"Senti, chiama New York!!" disse il mio capo con l'aria di fare sul serio.

Calcolato velocemente il fuso e realizzato che prima delle 16 non avrei potuto disturbare le artistiche anime della 303 Gallery, iniziai a costruirmi un dialogo-tipo nella speranza esso si potesse realizzare in maniera liscia, rapida e senza fottute incomprensioni e "Can you repeat, please??" che guastano sempre l'atmosfera. Individuai, in questo solitario dialogo, uno scoglio insormontabilmente arduo. Non vi detti importanza, "le priorità sono altre" pensavo tra me e Nuova York.

Cornetta in mano composi la serie di cifre 001-212-255-xxxx ed attesi.

Un po' brusco, poco rilassato, ma comprensibile e correttamente pronunciato. La conversazione telefonica era ormai una splendida discesa di montagna, una strada ampia e larga con un prato fiorito su di un lato ed un bosco di conifere che si estendeva per tutto il lato opposto.. pedalabilissima discesa ..fino a quando - "Could you please send your files to our e-mail address: xxxxx@bevilacqualamasa.it?" - apparve lo scoglio ed un albero si schiantò lungo il percorso. Il filo di rame mi riportò implacabile le scarne parole d'oltreoceano: "Can you SPELL it please???"

Avrei voluto vedere voi.


Che periodo del menga: succede SEMPRE esattamente l'opposto di quello che prevedo, anzi peggio, desidero. Qualche esempio giusto per dare l'idea?

- A Venezia speravo vincesse Casson.. ..e ha vinto Cacciari

- Speravo che non fosse papa Ratzinger.. ..e abbiamo Benedetto XVI

- Oggi ho sognato non piovesse che ero in bici.. ..e son stonfo

Ora basta razionalizzare il tutto; devo essere in grado di sfruttare a mio favore questa situazione. Il problema è di carattere morale: utilizzare il potere "avvera il contrario" per l'umanità? O per soddisfare un puro piacere personale? Questo dilemma mi pone di fronte ad un bivio:

- Sperare che Berlusconi viva in eterno..

- Evitare del contatto fisico con una donna..


Non vorrei aver fatto la figura dell'alcolista davanti al sindaco e agli assessori, ma oggi, all'inaugurazione della mostra qui al Centro Culturale, mi sono seccato quattro ombre di biango. Mica colpa mia, me le portava il tizio del rinfresco!! ...forse ha visto nei miei occhi gli occhi di un uomo che si è svegliato alle 7.15 e che lavora ininterrottamente dalle 9.30 di questa mattina. prima su e giù per Venezia, poi qui, a giocare in casa. O meglio, a bere!!

Anyway, sarà questa situazione, sarà la solitaria attesa che inizi il prossimo evento culturale qui al Centro, sarà che faccio sogni dettagliati, sarà che mi sento solo in questo periodo, ma voglio spezzare una lancia in favore delle calzature "ballerine". Anzi, una lancia in favore di quelle divine creature che, calzandole, mi fanno inevitabilmente innamorare. Sì perchè, si sappia, ogni ragazza in grado di indossare calzature di cotanta beltade, mi ruba un pezzo di cuore.

PBI: Partito Ballerine Italiano. Il nostro slogan? "Dimmi cosa calzi e ti dirò chi sei!!" campagna tesseramenti primavera/estate 2005.

Certainly yours...


Stasera, che sera!!! ..oddiomio, oh cribbio divino... ho appena incontrato ed assistito ad una conferenza di Derrick De Kerckhove. Voi vi chiederete chi è costui e io rispondo che per un fesso come me che ha studiato SdC, incontrare un personaggio del suo calibro è paragonabile all'incontro tra un appassionato di danza ed Oriella Dorella, tra un appassionato di Football americano e Joe Montana [o Dean Testaverde], tra un appassionato di moda e Jean Paul Gautier. Potrei andare avanti all'infinito, ma per rendere meglio l'idea dico solo che aver ospitato DdK in Fondazione oggi è stato come per un siciliano festeggiare il natale con Bernardo Provenzano ospite d'onore al pranzo. Cioè, elettrizzante.

Il tema dell'incontro era l'arte digitale. Così il suo inizio: "l'era del digitale nasce dal matrimonio tra il linguaggio e l'elettricità: il massimo di complessità che si sposa con il massimo di velocità. Nessuna divinità è mai stata così". Il suo ragionamento è proseguito poi tra l'analogico e il digitale, tra il "webness" e i blog, tra la storia dell'arte e la società, tra l'oggi e il chissà quando..

"So che quello che sto per dire è pesante, ma trovo che sia assolutamente vero ed indubbiamente valido: la più grande opera d'arte contemporanea è stata l'attacco alle Torri Gemelle. Mai opera fu più organizzata, globale, forte, intensa e incentrata sul mito".



Si chiamerà portatile per qualcosa, quindi me lo porto al lavoro. Per fare che? Bah, dipende, mando mail, dreamweaver, poi ascolto i miei mp3, tipo gioco a PES4 giusto per farmela passare, mica per altro. Non dovete pensare male ma, xiocan, se uno si ritrova a fare il custode dell'auditorium durante le prove della rappresentazione teatrale di fine anno [scolastico] della stramaledettissima Università della III Età o inizia a drogarsi pesante o inizia a studiare il Vecchio Testamento o cerca una via di fuga. Cribbio divinorum.

Si chiamerà telefonata "urbana" per qualcosa, quindi meglio se sento Toffui sul da farsi che stando qui a custodire i matusa mi è venuta voglia di imbriagarmi [vorrei vedere voi, cribbio divino].. ecco: Toffui mi garantisce 25.679 ombre dalle 18.00 alle 20.00.

Io accetto. voi pregate per me [visto che pregare va così di moda ultimamente..]




Per una serie incredibile di circostanze, mi sono ritrovato sulla scrivania un'impressionante pila di libri da leggere. La causa di tutto questo? Vuoi dei vecchi acquisti dimenticati, vuoi la febbre da Ebay, vuoi dei buoni sconto letterari, vuoi dei regali tanto inattesi quanto graditi e, dulcis infundo, vuoi la mia impossibilità a finire un libro di Herman Melville iniziato verso natale...

Ora il quesito: meglio eliminare senza appello l'impresa di finire questo libro-scoglio e dedicarsi agli altri o riiniziare dalle basi della lettura per una nuova presa di coscienza letteraria?? Opterei per la seconda..



Esaurita la tre giorni elettiva con funzioni di Presidente di Seggio meglio prendere nota delle seguenti osservazioni. 1) Mai fidarsi dell'elettore Loporchio, anzi da temere. 2) Cercare di circondarsi di scrutatori dal caffè facile. 3) Lasciare a casa calcolatrice in presenza di scrutatore autistico [eccezionale!!] 4) Tenere le femmine sempre distanti tra di loro. 5) Se il rappresentante di lista di Forza Italia è ciccione, cacciarlo subito. 6) Appendere una testa di cavallo al cancello di casa del tizio che ha inventato le preferenze disgiunte [sua madre GRAN puttana]. 7) Riflettere con gioia composta alle parole del Presidente del Seggio accanto: "no torna i conti, no torna i conti!!". 8) Esercitare maggior fascino sulla scrutatrice bionda FIGA del seggio accanto al tuo. 9) Più partecipazione quando, alla consegna delle schede scrutinate in Comune, i funzionari iniziano a festeggiarti come se fossi Renga a Sanremo ["grandi, bravissimi.. mi savee che jera el seggio 2, i migliori, che forti ragazzi !!!!!"].

Ultima cosa, se alla prossima domanda di gruppo: "chi ha votato Forza Italia?" nessuno alza la mano, m'incazzo.