Abdil Abdul Hasaf era un terrorista. Faceva parte della bassa manovalanza nella gerarchia dell'organizzazione per la quale praticava tale professione. In poche parole era un kamikaze. Il suo ruolo era quello di sacrificare sè stesso alla causa antioccidentale. La rete terroristica alla quale era affiliato aveva individuato come campo di battaglia non l'ormai inflazionata e difficile da raggiungere America, bensì la più fragile ed a portata di mano Europa. Abdil Abdul Hasaf era stato dislocato in Italia; la sua missione era quella di farsi saltare in aria in una città cardine della penisola, uno dei centri nevralgici dello stivale: Rovigo.
Il giorno in cui avrebbe dovuto portare a compimento la missione era arrivato e Abdil Abdul Hasaf stava raggiungendo l'obiettivo prefissato in macchina. Ma si sa, la Bologna-Padova non perdona ed anche il devoto terrorista venne colto da improvviso desiderio di un Pancito ben annaffiato da una lattinozza da litro di birra spagnola. Solo l'Autogrill avrebbe potuto soddisfare questo suo ultimo desiderio. Entrò così nell'area di servizio "Adige" e si diresse cauto verso il bar, ignaro che l'incontro che stava per fare avrebbe sconvolto i suoi piani..
Un uomo di mezz'età dietro il bancone. 50 anni superati di slancio, leggermente ingobbito, perdeva il suo tempo a passare codici a barre nel lettore ad infrarossi. "Cribbio Maomettiano, ma dove ha messo la dignità quest'uomo?" si chiese Abdil Abdul Hasaf prima di ordinare il tanto sognato panino.
"Prego, cosa vuole?" fece il banconiere rivolto ad Abdil "vuole anche le nostre donne? visto che ci portate via il lavoro, che drogate i nostri figli, che puzzate e sporcate come maiali, che vuole?"
"..." "Un Pancito" rispose Abdil Abdul Hasaf.
"Ah, un pancito? un panino più di merda non poteva sceglierlo, no? Glielo scaldo o lo vuole freddo da congelatore? Magari sa, lei è talmente coglione che lo mangia anche ghiacciato" detto questo prese il panino e lo ripose sulla piastra, senza attendere risposta da parte di Abdil Abdul Hasaf e anzi, continuando il suo monologo "voi negri proprio non vi capisco: sì, occhei, non sei neanche così negro te.. non sei fondente, neppure al latte.. sembri piuttosto della categoria con nocciole. Quel marrone indefinito misto a sporcizia indefinita che vi rende così particolari. Dicevo che non vi capisco proprio: ma tu sai con cosa è farcito il pancito, e scusami il gioco di parole? Con il salame, tega! ed il salame sai da cosa deriva? dal maiale, stra-tega! Ed eccovi qui, pronti subito ad andare contro ai vostri prìncipi, alle vostre tradizioni. Non è così che si fa. Il maiale non lo dovresti mangiare. Pensi che non lo sappia? Mi hai preso per un ignorante solo perchè a 50 anni sono qui a passare codici a barre nel lettore ad infrarossi e faccio caffè a camionisti ukraini alle 3 e trenta della mattina di capodanno? Pensa pure quello che ti pare, l'errore è tuo e non mio. E non pensare di atteggiarti a Dottore solo perchè tu sei da quella parte del bancone ed io da questa. Una volta partiti ad un Autogrill non si può più tornare indietro.. non mi fai paura, con il tuo impermeabile chiaro. Pazzo, tu sei pazzo. fuori ci saranno 36° e tu qui con l'impermeabile. bah! Ecco tieni il tuo panino di maiale macinato.."
non si accorse il banconiere, durante la sua invettiva, che il panino Pancito s'era bello che bruciato. Il maiale era stato sacrificato per il menga.
Abdil Abdul Hasaf sapeva che era maiale il ripieno del Pancito. Lo sapeva sin dall'inizio. Ma allora perchè proprio quel panino? perchè non un Apollo o un Capri senza prosciutto? o un Rustico senza pancetta o un Positano senza prosciutto anch'esso? Perchè non una Lunotta (quello vegetariano), un Camogli solo formaggio o un Icaro solo ricotta? Come mai non scelse niente di tutto ciò?
Perchè prima di morire per la causa terrorista, Abdil Abdul Hasaf avrebbe voluto assaggiare il maiale, sentirne il gusto. Da sempre avrebbe voluto azzannare un derivato del divino porco e questa era l'ultima occasione. Di Panciti più nemmeno l'ombra. Erano stati gettati tutti nelle scopazze perchè erano passate le 8 ore di permanenza nel bancone e gli ispettori dell'igiene non transigono su questo.
Niente più Pancito, niente più maiale. La missione doveva essere portata a termine, occasioni di mangiare maiale non si sarebbero più presentate. Era ora di andare.
Abdil Abdul Hasaf capì che un barista d'Autogrill gli aveva appena rovinato la vita. Dimenticò il dovere, mise una mano nella tasca dell'impermeabile e schiacciò un pulsante.
giovedì 23 giugno 2005
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