Appena usciti dal bar, ore 19.40. Sta nevicando da ormai 11 ore e camminare per strada non è così facile anche se il traffico ridotto a zero, come la temperatura del resto, rende l'atmosfera decisamente surreale. Io e la mia compagna di viaggio, per l'occasione Bimba F, camminiamo un po' lungo il marciapiede, un po' in mezzo alla strada, un po' dove le condizioni della neve ce lo permettono. Ad un certo punto si avvicina un uomo da solo e ci chiede un'informazione: "Ciao, dov'è via ics ipsilon?" la nostra risposta fu unanime "Non siamo di Milano", il nostro cordiale congedo nient'affatto!!

Sconosciuto: "ah, ok!"
Io: "Scusate.."
Bimba F: "Grazie.."


Ciao, mi chiamo Bill Clinton e sono un ex Presidente degli Stati Uniti, faccio il conferenziere e per un intervento di quaranta minuti chiedo 700.000 $. Ah, mangio solo astice albino del mar di Yokohama pescato da pescatori ciechi dell'isola di Hokkaido. Queste sono le mie condizioni, se a voi sta bene...

Ciao Bill, alla prossima...


Una volta ero amico di studenti, ora lo sono di professori. Una volta ero uno stagista, adesso devo trovarne uno che lavori con me [e sottolineo CON me e non PER me!!]. Man mano che passa il tempo divento quello che prima subivo...

Certo che ne ho visti di concerti nella mia vita.. chissà a quando il mio debutto on stage. Vero, Sgonny?



l'ansia da competizione non abbandona queste lande aride e desolate.. è così che è nata e ha vissuto la sua effimera esistenza la prima edizione dell'UNDER PRESSURE CHAMPIONSHIP TOUR 2006: la prima e più famosa al mondo competizione di misuramento della pressione con macchinario digitale che l'ignoranza dello stivale abbia mai conosciuto. A supervisionare sullo svolgimento della competition, la longeva [gli anni passano per tutti] professionalità ippocratea del sempre brizzolato maestro di cerimonie dottor Marzio Merda [aka psycomario].

Per quello che riguarda i risultati, ha vinto un'istantaneo ricovero al più vicino pronto soccorso di zona il dott. Digei Biuffa che, con l'onorevole responso di 156 su 123, ha spiazzato tutti gli avversari. Seguono a ruota la Gioconda Cicciona con 141-114 e Giorgio il Cane Infartuato con 138-116. Per quello che riguarda il sottoscritto si può dire che me la sono proprio guadagnata la mia barretta di cioccolato reintegrativa con i miei 107-76.

menzione d'onore al concorrente Viagnello il cui braccio, a causa di un guasto improvviso del macchinario, ha sopportato una pressione di 277 !!

Uff, che fiacca..


Ci sono parole e frasi che mai ti immagineresti di pronunciare, vuoi per il tuo modo di vedere le cose, vuoi per pigrizia, vuoi per via dell'interlocutore che ti sta di fronte oppure vuoi per l'impegno incredibile che alcune di esse implicano.

Non avrei mai creduto, questa mattina, di riempire con le parole "LAVORI DOMANI?" la mia conversazione telefonica con tale Baffo Nanuto.


Valencia, 30 dicembre 2005

La sveglia alle cinque della mattina, l'arrivo a Orio al Serio, il check-in, il viaggio in aereo, il taxi, l'arrivo in hotel, la sistemazione, i venti gradi e il vento della costa, l'aria di mare e la primavera: tutte queste cose c'avevano fatto venire una fame pazzesca e una sete da matti. Abbiamo mangiato le tapas e le tortillas, "..e una birra in bottiglia, gracias!" "sì, ma quanto costea??" "un euros y cinquenta!!" :o! "subito un'altra.." - "un'altra ancora, gracias" - "tambien un'altra".

Le vie del centro storico, le luci di natale, la gente per strada, i diciotto gradi della sera, le raffiche di vento: altra sete in altro locale! "una cerveza!" "un euros y quarenta.." "dos cervecas, MEDIE"

il calare delle tenebre, la gente vestita da podista, altra gente in maschera, le transenne per strada, la piazza principale chiusa al traffico, atleti che correvano hanno messo ancora sete, tanta sete: "un bicchiere de vino tinto" "es un euro y cinquenta.." "un otro bicchiere.." "un altro sì, el terzos..!!"

Usciamo allo scoperto, la piazza pullula di tute, di scaldamuscoli, di gente che saltella, di adidas da cross country.. realizzo che è una corsa podistica che sta per partire e ci sono migliaia di iscritti. chiedo la lunghezza del percorso: sono cinque chilometri... guardo la gente, guardo i miei ginzi e le mie stan smith, la mia felpa della crew; sento il vento, continuo a guardare la gente con le mani appoggiate sulle transenne, mi riguardo le stan smith e sento lo sparo. partiti !! mi tolgo la giacca di pelle urlando: "anch'io voglio!!" ...trovo un manager di grandi vedute sportive, lui mi capisce al volo: mi porta al tavolo delle iscrizioni urlando: "anca luuu!! anca luuu el coreee!!" le ragazzine della organizaciòn mi lanciano un numero di pettorale e tre aghi di sicurezza per appuntarlo sulla felpa..
mi giro e intravedo l'ambulanza ormai distante che chiude la carovana dei partecipanti. Le gambe in quel momento iniziano ad andare da sole, a volare per le strade della città vecchia: devo raggiungerli !! sono ultimo e procedo ad ampie falcate.. la gente dalle transenne "andale, andale.." corro, Forrest, corro !! raggiungo l'ambulanza e la supero di slancio, supero gli ultimi, supero i penultimi, arrivo a centro gruppo e scopro che non ho più delle gambe. Al loro posto ci sono due tronchi in fiamme. tutto brucia e si contrae ma resisto, resisto, resisto.

Dopo quaranta minuti arrivo sotto il traguardo con i fioi che mi incitano. sono arrivato. dopo tre birre in bottiglia, due medie e tre bicchieri di vino. sono arrivato sano e salvo ed ho sete: "fame 'na bira !!"