Elisabetta Caporale che prova ad intervistare Giorgio Di Centa appena arrivato dopo il massacro fisico che è la 50 km di fondo, è stata commovente. Forse più che commovente è stata imbarazzante... la commozione è stato l'abbraccio della famiglia, la figlia di 5 anni che urla al microfono "il mio papà è più forte di una montagna" e sentire che anche Franco Bragagna a stento trattiene la commozione, probabilmente tenendosi per mano con la Stefy Belmondo in postazione di commento. Quante rughe sul volto di Giorgio, minchia, quanta fatica.

Un po' la stessa che alla fine ho provato io sul treno del ritorno da Venezia la sera prima, mentre Giorgio cercava di dormire rigirandosi tra le coperte della sua stanza di Casa Italia. Un po' la stessa perchè sì, diciamolo, la 50 km di fondo è un po' come la 50 ore di prosecchi a carnevale. Impegno, costanza, tenacia, fermezza.. E due limoni che non fan mai male !!


Tocchetto di mortadella e mousse di pistacchi
Spiedini di astice e melone
Bicchierino di tonno mango e lime
Tzaziki con ali di razza e uova di salmone
Bicchierino di fragole con grana e balsamico
“Cubo “ di Chianina al pepe
Gamberi di fiume in lardo
Spiedini di gamberetti fritti
Fiori di zucca e pomodori verdi fritti
Mozzarelline in carrozza
Finocchio e cioccolata
Scampetto in foglia di limone
Forchettine pesce e verdure


Chiedere a Wolfgan Amadeus Waissenstainer Perhatonher di conoscere l'inno di Mameli è come pretendere che Mimmo 'O Saraceno, gelataio di Hannover da tre generazioni, di conoscere l'inno teutonico. Che pretese!! Per fortuna ho sentito che sta per tornare la gallina Cocca con una delle sue mirabolanti avventure... sì, perchè quella volta il Daba non riuscì ad ammazzarla e lei fuggì vivendo mesi nell'ombra allendandosi a casa del maestro uccisivo Miyazaki Blublublu.

La Roby scrive che con la giacca, ma soprattutto senza anfibi, non mi riconosce più. Dubito a questo punto che mi abbia mai RIconosciuto. Anyway ieri sera ho fatto l'aperitivo con il white russian; tutta colpa della nostalgia. Adesso sono in ufficio che biascico.

Il white russian è per Bimbo C, la gallina Cocca è per Aziz a cui va il mio in bocca al lupo per la vita.




Allora le sette canzoni del momento, senza se e senza ma, senza forse e senza prot, dico che sono le seguenti: Baby Said degli Hot Chip, Summertime in Wintertime di Badly Drawn Boy, Anne di John Frusciante, Sognando e Risognando di Lucio Battisti, Join the Dots di Roots Manuva, Pull-Over di Gram Negativ(i) e Il Mio Nome è Nessuno di Ennio Morricone.

Passo la palla alla MartaGlamour che non linkerò per la privacy, al buffy che non linkerò che non ho tempo e a CasaViagnello che non linkerò perchè no gò voja.

ps: e io che volevo raccontare di sabato quando ho fatto il vocalist in discoteca.... soprassediamo? SOPRASSEDIAMO !!


Quanta gente umiliata e ridotta a stato larvale di reietti e servi della gleba esiste nello sporco mondo malato del lavoro? Quanta gente fa veramente quello che gli piace? Quanta dignità evapora ogni giorno tra i corridoi di uffici illuminati da pallide luci al neon? Può il cartongesso che divide tutte queste storie mantenere e conservare almeno un briciolo di amor proprio che ogni individuo cerca di conservare? E' davvero diventato il tempo il più grande lusso della nostra società? Quanti dei sorrisi che decorano le facce della gente sono veri e quanti invece di maschere? Ma soprattutto, chi ha ragione? Qual è il lato giusto delle cose? Quale il punto di vista dal quale esse vanno viste? E cosa giustifica questi punti di vista?