lunedì 27 febbraio 2006

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COMMOVENTE, DA MORIRE

Elisabetta Caporale che prova ad intervistare Giorgio Di Centa appena arrivato dopo il massacro fisico che è la 50 km di fondo, è stata commovente. Forse più che commovente è stata imbarazzante... la commozione è stato l'abbraccio della famiglia, la figlia di 5 anni che urla al microfono "il mio papà è più forte di una montagna" e sentire che anche Franco Bragagna a stento trattiene la commozione, probabilmente tenendosi per mano con la Stefy Belmondo in postazione di commento. Quante rughe sul volto di Giorgio, minchia, quanta fatica.

Un po' la stessa che alla fine ho provato io sul treno del ritorno da Venezia la sera prima, mentre Giorgio cercava di dormire rigirandosi tra le coperte della sua stanza di Casa Italia. Un po' la stessa perchè sì, diciamolo, la 50 km di fondo è un po' come la 50 ore di prosecchi a carnevale. Impegno, costanza, tenacia, fermezza.. E due limoni che non fan mai male !!

 

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