Stare con i piedi per terra invece che bighellonare e darsi al fantasismo più bieco è una pratica che ho iniziato a fare mia da qualche giorno. Ho smesso di guardare la gente parlarmi mentre io penso ai cazzi miei, non distolgo più lo sguardo da chi mi sta guardando negli occhi mentre si rivolge a me,; non cammino più a un metro e mezzo da terra; metto i calzini dello stesso colore e non sogno di essere una rockstar, no more.

e per dare l'esempio di quanto abbia cambiato il mio modo di vedere le cose, di quanto le parole che iniziano questo post siano il mio nuovo wayofliving.. per tutto ciò e per molto altro ancora, beh.. venerdì notte l'ho presa alla lettera.

Venerdì notte ho dormito con il piede per terra!


Colgo la palla al balzo. E' bastato un arido sms di mia madre per cancellare dalla mia mente i 14 anni di onorato servizio automobilistico della mia Panda e per ricoprire il mio stanco cuore di una pellicola di nostalgia spessa due dita. Almeno me ne fossi reso conto che quella volta sarebbe stata l'ultima; se così fosse stato l'aver tolto le chiavi dal cruscotto avrebbe avuto tutto un altro significato.

Come guardare dal lunotto dell'auto lo skyline della città delle vacanze mentre percorri l'autostrada per tornare alla tua vita di tutti i giorni.

Ed è lunga la lista delle scomparse eccellenti, fagocitate da questi anni di tecnologie inconcludenti e schermi che riprendono su piccoli televisori la tua manovra di retromarcia.. Giorgio è stato l'ultimo in questa triste lista con un'auto che la Sicilia se l'è mangiata in un sol boccone. Ma non voglio dimenticare niente e nessuno, perchè ogni sedile di ogni auto il mio culo abbia assaggiato è un pezzo di storia.

Ricordo con affetto: la Uno bianca senza poggiatesta di Bimbo C, la Panda rossa di Riot e della Ghegu, la Seat marbella della Bruna, la Panda bianca del NicktheKing, la Lancia Dedra di Toffui, la Panda verde della Mape, la Fiesta di Gnello, la TamarroMobile del Bra, l'Opel Ascona delToby..

ps: Aziz, tutto bene con la Tipo??? ;)


Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Silvio Berlusconi per la terribile esperienza da lui vissuta ieri pomeriggio.

Anch'io mi sono ritrovato nelle sue stesse condizioni una volta ed anch'io provai lo stesso senso di indignazione parlando con il mio interlocutore.

Era la discussione della mia tesi e di fronte a me sedeva il presidente di commissione. Non una soddisfazione, non un cenno di assenso, non uno sguardo di conforto. So che non sono queste le cose che ci si deve aspettare quando si affronta una conversazione del genere con persone di un certo rilievo e che magari non condividono il tuo pensiero.

Ma un riscontro almeno lo avremmo potuto ricevere; e invece nulla. Solo occhi assenti che tutto guardavano tranne che le parole che uscivano dalle nostre bocche, solo una faccia cupa e dondolante che nulla trasmetteva se non disinteresse e smarrimento.

Silvio e Metiu uniti dallo stesso pensiero: Maledetti strabici..



Quando mi bastava un pacchetto di sigarette al giorno per sentirmi un uomo libero. Quando avevo il tempo che adesso mi manca per andare a messa alla domenica. Quando ero ancora single. Quando mi tenevo i capelli tagliati corti per non avere i ricci spettinati che ora mi ritrovo in testa.


Coooooooome si cambiiiiia, per nooon moriiiiiire !!!!

Reduce da una doppietta storica, il sottoscritto ha vissuto l'organizzazione in prima persona dei primi eventi della sua nuova carriera del menga. Percorso non privo di ostacoli, ai quali però si era deciso di rispondere in maniera composta e a modo. Una maniera degna di giacca e cravatta.

Imprevisto uno
"Pronto?" - "Pronto buongiorno, senta.. a che ora dobbiamo consegnare gli allestimenti per l'evento DOMANI???" - "DOMANI??? No, domani signori.. è oggi, sto partendo per Bologna adesso.. come domani? No domani, è oggi!! Ripeto, è tra tre ore..." - "No, guardi che a noi hanno detto domani..."
Maniera uno: Pofferdinci del cribbio, mannaggia mannaggissima che disdetta

Imprevisto due
On the road to Bologna con un'ora di ritardo...
Maniera due: cribbio cribbiato, che ritardo, devo pedalare alla svelta sull'acceleratore

Imprevisto tre
Al km 154 della Milano-Bologna, 10 km di coda ingiustificata.. i minuti sul quadrante del orologio viaggiano come mai in precedenza
Maniera tre: porca misera ladra, che sfortuna!!

Imprevisto quattro
Al km 170, con traffico ancora a rilento, chiamata dalla sede per avvisare che fa un freddo porco e che chiunque accederà alle sale morirà congelato
Maniera quattro: Porca puttana eva maledetta sboldra, tutte a mì!!

Imprevisto cinque
A due km dal bersaglio, i sensi unici di bologna ci fregano. La mia collega smonta dall'auto e prende un taxi per raggiungere la sede in tempo per preparare il tutto. Io rimango solo in auto e, dopo essere stato avvisato dal tassista di turno che avevo completamente sbagliato strada e che le telecamere ormai mi avevano già regalato decine di foto ricordo, realizzo di non avere più limiti.
Maniera cinque: POOOORCODIODELDIOCAN, MADONNADEDIOPORCODIODIOPORCO !! TUTTE A MI MADONNA STRADEADEAMADONNA DEL CAN.....

No, non si cambia anche al costo di morire.


Dal vangelo secondo Me Medesimo: "Era di un venerdì di quelli che sono speciali, di quelli che non bastano ma aiutano ed erano le 17.30. Era seduto alla scrivania aspettando con ansia il passare della mezz'ora che l'avrebbe condotto al fine settimana; stava sistemando le ultime cose di una serie infinita di magagne che riescono a manifestarsi sempre nei momenti più improbabili quando.. dall'alto, da sopra la sua testa la padrona della sua professionalità gli fece una domanda, gli chiese una cosa.... che si era dimenticato di fare. Dieci giorni fa.

Lampi e saette, fuoco e fiamme, torrenti impetuosi e cascate fragorose, notti buie e fulmini accecanti, uragani e monsoni, terremoti e valanghe, crolli ed esplosioni, turbini e tifoni, cavallette e piogge di rane, stagni di piranha e abbracci d'anaconde.. tutto gli si riversò contro.

Passata la furia, si ricompose. Ritrovò la dignità ancora con le mani a coprirsi il viso nascosta nel magazzino dei documenti impolverati ed antichi. La prese con sè e se la mise in tasca, con la promessa che il giorno successivo gli avrebbe dato una bella stiratina.
"


Oggi io e molti dei frequentatori di questo supermercato ci siamo chiusi una porta alle spalle. Abbiamo dato due giri di una chiave che poi abbiamo consegnata nelle mani di una strega. Una porta aperta quasi otto anni fa e che mai è stata chiusa con una chiave; chi voleva entrava libero di farlo, chi usciva sapeva cosa si perdeva ed era peggio per lui.

Al rumore della chiave che cadeva nella mano verde e grinzosa della fattucchiera, ognuno di noi ha sentito una fitta, ha sospirato mestamente, ha nascosto una lacrima dal viso vecchio di quasi otto anni di domestico affetto.

Nuove strade per vecchi fioi, BELPOGGIO R.I.P.