
Mi ricordo i tempi del Vietnam, quando camminavamo per decine di chilometri nelle paludi respirando l'odore acre del Napalm ed aspettando non si sa bene che cosa. Mi ricordo la recluta Buffa, quel giovane ragazzo del Wyoming con gli occhiali pieno d'odio; anche la mina che calpestò era l'essenza più bieca dell'odio. Fu un duro colpo per il nostro plotone, ma ogni notte che si passava ad osservare le stelle di un cielo non tuo, era un duro colpo. Guardavi in alto con la paura che ti attanagliava sapendo delle decine di occhi che ti osservavano ridendo, e che non aspettavano altro che un tuo errore. Io adesso sono qui, ed il mio unico errore è stato ritornare dall'inferno.


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