"Dai, vai a chiedere una canzone al Digeii..."
"Ok, tanto el Digeii se limona me cugina quindi mi posse domandarghe 'na canzon.. Che canzon vutu?"
"Domandaghe se l'ha quea de TIGA"
"Dee chiii?"
"De TIGA!!"
"Chiiiii??"

"De TIGAA!! Cristo, come dir FIGA ma co'a TI!!"


Ogni tanto qui ci scappa una recensione, mica per fare il fighetto indie che deve sempre dire la sua anche se non ha la minima consapevolezza di che ci stia a fare al mondo; ma più che altro per una sorta di sconvolgimento, il titolo è elequente abbastanza, che mai mi sarei immaginato di vivere durante un'esibizione musicale di tale, solo ed esclusivamente nominale con il senno di poi, fama e prestigio.

Sì, perchè ieri al Flippaut Festival ho visto con un imbarazzo che rasentava la vergogna pura, la performance di FatBoy Slim. Una cosa che mai avrei non dico immaginato, ma nemmeno sognato in uno dei peggiori incubi della mia vita. Un DJ Set, alla fine questo offriva il brizzolato inglese, scadente come potrebbe essere quello di DJ Toporagno al CRAL del dopolavoro ferroviario di Matera [e a Matera non c'è il treno per darvi un'idea, nda]. Un attacco imbarazzante, dei cambi sconclusionati, addirittura una ripetizione ossessiva e sempre fuoriluogo del (sempre caro mi fu) Riff di Seven Nation Army dei White Stripes.

Aggiungiamoci che il biglietto d'ingresso costava 40 euri e la frittata è fatta. Sottraiamoci che non li ho pagati ed inoltre avevo i pass PRESS per il backstage e magari ci salta fuori un homelette. Sommiamoci che il rinfresco del backstage aveva, tra le sue prelibatezze, anche un vassoio di crackers Doria direttamente da supermercato e non se ne salva una di uova nel paniere.

Ecco l'esclusiva testimonianza di un reduce di tale concerto
(non fateci caso alle magliette di Beck sullo sfondo, nda)


Portate via Toffui perchè non posso più andare avanti così ogni volta che torno al paese. Portate via Toffui, Zenoci, DylanDog, a Mape, el Marke perchè se continua così sarò io il prossimo ad appoggiare il gomito sul bancone di una discoteca qualsiasi, sorridendo alla barista e sbiascicando le parole più geniali mai pronunziate da quando esiste il verbo: "Stella, me fatu un cocktail che el posse 'ndar ben anca pa' netàr i pènei?"


Marielle Mathieu lo cantava in una bellissima canzone che faceva più o meno..

Sono nata libera e libera sarò
Libera di piangere di ridere con te

Non portarmi a casa, no
Portami con te
Se è peccato vivere, io peccherò con te

Sono nata libera e ho scelto già perché
Nel tuo mondo è casa mia
Andiamo via, vuoi?

Ah, la gabbia della libertà... il vento fra i capelli... le sensazioni che ti fanno sentire uno spirito libero come fare il bagno di notte, come guardare le stelle, come fare all'amore tenendosi abbracciati, come cantare le canzoni di John Frusciante, come camminare scalzo su un prato verde

Oppure come sentir pronunciare le parole più belle: OPEN BAR !!
Enjoy Free Spiritssss...





E' colui il quale rende le cose straordinarie, la persona grazie alla quale le semplici cose che succedono si trasformano in favole e non in fatti di cronaca pura e semplice. E' l'individuo le cui gesta diventano imprese, il cui status è quello di eroe, il cui ricordo ti fa commuovere perchè da sempre le sue imprese si legano alle lacrime che lo hanno incoronato vincitore. Lo sport è l'habitat ideale di questi personaggi, visto che il punto di forza dell'Outsider è solo e solamente l'imprevedibilità con cui accadono le cose; ricordo decine di nomi che per me sono diventati veri e propri miti viventi come chenesò: Giuseppe Gibilisco, Lara Magoni, Josef Polig, Marco Galiazzo, Fabrizio Mori, Pino Maddaloni, Igor Cassina (tutti rigorosamente italiani è ovvio) e molti altri, anche se il leader vero di questa improbabile squadra è australiano, si chiama Steven Bradbury ed ha vinto la medaglia d'oro olimpica nello Short Track alle Olimpiadi di Salt Lake City.

Tutto ciò perchè io lo sapevo che Fabio Grosso avrebbe segnato un gol.. e sapevo che l'avrebbe condito con grande maestria di lacrime, gioia, urla.. e tram assaltati !!

Una grazie a Fabio e uno a Bimbo C al quale rubo questa frase profetica: "Abbiamo il nostro Germania-Italia! Siamo una generazione anche noi!"


Dopo una giornata di mare bella come quella di ieri, non avrei potuto chiedere di meglio. Edit: "Mattia, guarda che con lo stipendio che ti arriva domani c'avrai anche la 14esima.."