Si aprono le porte della metro e scendo come ogni giorno a quest'ora. Attraverso il sottopassaggio che porta in via Orefici e lì, in quel preciso istante, realizzo fulmineo.

Realizzo che ho 27 anni e non ho un conto in banca, non ho un cellulare, non ho una macchina, non ho una casa. Non possiedo nulla di tutto quello che ti rende socialmente accettabile, accettato e realizzato.

Ed è buffo il fatto che mai come in queste ore mi stia sentendo realizzato. Eppure mi bastava poco, mi bastava nuotare controcorrente. Che sia io il solo, vero ed unico anarcoinsurrezionalista?


Volevo solo mettere nero su bianco che se trovo quella che ha preso il mio cellulare la stupro. Anzi, prima le chiedo perché ha chiesto ai quattro gatti che le stavano attorno di chi fosse il telefono che aveva appena trovato per terra e perché, dopo questo simpatico siparietto, non lo ha consegnato agli organizzatori del party. Ah, le chiederei anche il motivo per il quale era spento.

Ripeto, la stupro.. anche se ho qualche sospetto.. e se i sospetti che ho sono fondati, facciamo che non la stupro. Un cesso del genere va solo menato, al massimo un Fist Fucking con il ginocchio !!


Ziiiiiiip!
E' il rumore della cerniera della tenda che si apre

Oooooooh!
E' il suono dello stupore che la vista trasmette alla voce

il resto è solo il rumore del mare.
Solo il rumore del mare e il rumore del sole.

Poi se hai un udito sopraffino magari ci senti anche il rumore delle birre stappate, della pietra che arde, dell'acqua che scorre, delle canzoni sussurrate alle onde, della pipì tra i rovi, della sterpaglia che brucia, dei pesci che saltano, dei granchi che scappano, della pioggia che cade, degli amici del coccige, del compagno di tenda che russa, del caffè che sale, delle vespe che ronzano, della Elena che parla con la Anna, della Anna che parla di sesso, di io che bestemmio, dei nudisti che nuotano, dei motoscafi che passano, di Nello che bestemmia, della risata del barista, del dondolio dell'amaca, delle bestemmie di Aziz, dei muri che crollano, delle pietre che cadono, delle stelle che cadono, dei denti che si spazzolano, della grandine che colpisce, di Giorgio che bestemmia, delle lenze che si spezzano, della vecchiaccia che urla, di Fabio Caressa che piange, di Beppe Bergomi che gli fa compagnia, di Bimbo C che bestemmia, di Buffa che strimpella, del Lantieri che bestemmia, dell'acqua che bolle, dei pesci che saltano nel sacchetto, di Cremello che bestemmia, di Yuri che dice la sua, di Tobias che lo manda a cacare, della grappa che cade, della Monia che bestemmia, delle verdure che vengono affettate, delle viscere dei branzini e dei saraghi, delle mie urla contro le donne che amano troppo, della guerra tra Abruzzo e Molise, di Buffa che bestemmia, dell'amaro che si beve, del sale sulla corazza, del vento che sibila, delle nuvole che tremano..


Alzatomi dal prato dove placido stavo disteso nel bel mezzo della festicciola (pratica molto in auge per quel che mi riguarda quest'estate quella di distendermi per terra in qualsiasi occasione, nda), ho visto il mio compare bere il 6° caffè della serata accompagnandolo con l'8° grappa della stessa. Povero, erano le 3AM e lui sarebbe dovuto montare in sella quattro ore d'uopo per portare la posta in palio.

- missione: dobbiamo tornare a casa visto che colei la quale ci portò al party ha deciso di darsi al limone selvaggio proprio in questa occasione... -

scusa..? no! scusa avresti..? no! scusa avresti posto..? no! scusa avresti posto per..? no! scusa avresti posto per due..?? NOOO !!

Dio benedica le amiche ventenni di mia cugina e la loro incoscienza nel caricarci in macchina per il ritorno.. visto che la presentazione del compare è stata: "ciao, si può fumare in macchina tua?" "Certo che sì!!" "Eora, atu 'na zigareta??!"