Se la soluzione per difendersi dal freddo scelta dallo yuppie milanese è quella specie di giumbotto di salvataggio senza maniche alla Marty McFly di Ritorno al Futuro..

..beh, Polmonite vieni a me !!


Edit: mi dicono che tale capo di abbigliamento si chiami ASPESI e che esista da circa 7/8 anni.. cmq imbarazzante!




Quanto la vita diventa FULL CREDIT, si prova soddisfazione anche ad aprire una bottiglietta d'acqua gassata camminando per il corridoio della propria stanza d'albergo...

Figuriamoci il barattolo di pistacchi...!!


Mamma mia, quante cose successe racchiuse in soli due giorni. Lascio solo un assaggio e lo faccio partendo dalla fine della giornata, lo faccio soprattutto per me e per cercare di racchiudere in qualche modo la bella sensazione che ho provato.

Si è rivolta a me attraverso una finestra di messenger. Il messaggio recitava una frase tipo "ti piacerebbe diventare zio?" e una domanda del genere lascia poco spazio alla fantasia. Sai già cosa ti sta per essere detto ma non ne sei pronto, devi metabolizzare.. tergiverso ma è un frontale.

..e così, colei la quale è stata la mia prima compagna, la gagazza con la quale ho imparato a voler bene, quella della fine del liceo e degli inizi dell'università.. beh, è solo colpa sua se adesso mi sento molto più vecchio. Per il momento.. da giugno sarà colpa sua e di suo figlio!!

Che pincionada !!




Pessirossi e Pettirossi
ovvero il post della Decadenza

Forbici da giardino in mano, sto fuori di casa e taglio l'edera che ha invaso le vasche dei miei pessirossi. Mia madre accanto a me sistema delle piante, non mi parla. E' incazzata perchè la sera prima mi sono ubriacato ed oggi sto così male che non ho pranzato. Ordinaria amministrazione, ma mi dice che se devo tornare a casa per ridurmi in questi stati, beh... posso anche starmene dove sto di solito. Io per questo ci soffro tantissimo. A dire il vero soffro tantissimo per un sacco di cose ultimamente ed è per questa sofferenza che sto impugnando le forbici da giardino: perchè cerco sollievo, cerco un attimo di pace, sento il sole che scalda ancora un sacco e sono quasi felice, taglio i rami dell'edera mentre i pessirossi mi sfrecciano da tutte le parti e sono quasi felice. Non dormo più la notte, ovvero dormo ma mi sveglio alle quattro in preda alle ansie del lavoro; la capa è tornata ad essere la capa che temevo e che non mi fa dormire. Vivo in una città dove conosco poche persone ed ho tanta paura di restare solo. Cerco il sole come un assetato cerca acqua da bere, sento la decadenza diffondersi attraverso le foglie che cadono. Guardo il tronco, le radici e i rami degli alberi. Guardo il ramo dove si posa un pettirosso bello come il sole che mi scalda. Bellissimo.

Sembro San Francesco cristodidio, ma almeno ho la vaga sensazione di sentirmi bene... la testa smette di pulsare e anche il cuore torna a battere meno ansioso. Mi è venuta fame e salgo in cucina a farmi due panini; accendo la tv e a farmi compagnia c'è il Grillo Bettini che vince il Giro di Lombardia (la classica delle foglie morte, nda) piangendo come un ossesso.

Se non è decadenza questa, è arte.


In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero
sei tu

e l'immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite
degli occhi tuoi

nasce un sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s'innalza altissimo
e va..
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d'amore
di veeeero amore...


Corriere della Sera, 09 ottobre 2006 - Rubrica: Lettere al Corriere, pg.25

(riassumendo) Quante persone oggi vivono all'interno di svariate città, in via Stalingrado senza per questo provare sdegno e rancore nei confronti di amministrazioni comunali assolutamente inerti di fronte a tale scandalo? Ma qualcuno reputerebbe normale vivere in via "Hitlerburgo" o in via "Pol Pot"? Sicuramente no! Mediatate cittadini visto che i vostri amministratori comunali non lo fanno, evidentemente, a sufficienza!

Risposta di Sergio Romano: Potrei risponderle che Stalingrado oggi non è più il nome di una città. Dopo il repulisti provocato dal discorso di Nikita Kruscev al XX Congresso del partito contro il culto della personalità, la città intitolata a Stalin divenne Volgograd. Stalingrado resta invece il nome della grande battaglia che si combattè fra il luglio del 1942 e il 2 febbraio 1943. Fu probabilmente la più sanguinosa della Seconda Guerra Mondiale (due milioni di morti e feriti) e forse la più decisiva.


Ovvero un omaggio alle strane alchimie che regolano i rapporti tra le persone

modalità volevo ma non potevo
(rovinare un così bel rapporto.. se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente.. mai non vorrai rovinare un così bel rapporto?)

modalità 'ndo cojo cojo


modalità anche noi abbiamo i nostri diritti


modalità lupetto e il secchione


modalità la pupa


modalità anche noi abbiamo i nostri diritti ma.. ne veditu?


modalità ascolismo senza anonimato


modalità il secchione