In onda le immagini di Berlusconi colto da malore durante il Meeting dei "Circoli della Libertà" di Marcello Dell'Utri.

Metiu: "Madonna, che brutte immagini.."
Madre: "Eeh, a Berlinguer a gà tocà pezo.."


Con mio fratello che abita Trieste e io che sto a Milano, i momenti di unione familiare in Musile sono diventati ormai delle combinazioni rare, incerte e casuali come penso le estrazioni del lotto. Però a volte capita, come oggi. E oltre che a mia madre, questo fa molto piacere anche alla Cristina del panificio di Musile che si è stranamente affezionata a noi due fratelli.

Oggi per delle incredibili congiunzioni astrali, I suppose, ci siamo presentati entrambi all'interno dell'alimentari. Ne siamo usciti esattamente 35' minuti dopo con il più grande aggiornamento dati sulla vita del paese che io abbia mai ricevuto.

Le cose cambiano, la gente cambia, invecchia, le abitudini hanno preso strade strane, misere. La spesa quotidiana non è più il pane ed il latte, no! Sono la palestra e la lampada. Il pane una volta alla settimana, bene di lusso. Boia, la Cristina ha ragione. Con occhio clinico ha portato l'esempio più calzante possibile.

E ieri, in piedi tra Padova e Mestre, guardavo fuori dal finestrino del treno. Squallide lampadine multicolore lampeggiavano aggrappate a rami spogli di cedri del Libano di giardini sottosviluppati. "Buon Natale" ho pensato.. al 24 di novembre.

Oh, ma reffeve!!

(tutto ciò realizzato con la collaborazione di Giorgio Canali e della sua versione de "La Canzone del Sole" in loop..)


Uuh.. e io che volevo scrivere di quanto complicato sia essere semplici. Mi ero preparato tutto un pensiero per far nascere poi una delle cose che mi stanno più care al mondo: i vespai.

Invece in ufficio. Sto boccheggiando come un pesce a corto di ossigeno, la testa va per gli affari suoi già da un pezzo, la schiena è piegata dalle mazzate quotidiane, Franco Chiari e il suo Quartetto cercando di tirarmi su il morale attraverso iTunes.. o forse cercano di farmi capire qualcosa suonando una canzone che si intitola "curriculum"..

La salute si sa che latita, come l'alcol nel sangue a causa della suddetta. Ma mi sento stranamente sano, devo solo raddrizzare la mia schiena, comporre nel modo migliore il portamento.. poi al resto ci pensa il mio giumbotto in pelle.

Vorrei continuare con lo stream of consciousness, ma il capo mi chiama. Cazzo avrò combinato sto giro? ..peggio di Pierino !!


Per la serie a tu per tu con la propria coscienza, verranno qui di seguito presentate alcune domande di facile risposta. Questioni all'apparenza futili, superficiali ed irrilevanti, ma che celano al loro interno domande ben più grandi ed insidiose. Finalmente l'essere umano sarà in grado di confrontarsi con sè stesso senza ipocrisie, senza pregiudizi e senza pose. Buona riflessione, questo è quanto:

- Meglio andare al cinema e non sapere cos'è la strage di Ustica o starsene a casa e saperlo?

- Meglio dire quello che si pensa da sobri o da brilli?

- Meglio spendere i soldi per la droga o per il tuning della propria auto?

- Meglio voler bene o essere voluti bene?

- Meglio indossare boxer di cotone larghi o attillati di maglina per l'uomo?

- Meglio offrirsi volontario o aspettare di essere chiamati?


"Uff, da quando sono tornata a stare a casa con i miei per frequentare 'sto master, è un casino. Pensa che mio padre mi ha addirittura nascosto la bonga che avevo in bagno. Ma scusa? Ti pare? Poi si lamentano perchè sa da fumo.. allora la canna no, perchè è come una sigaretta e ti riempie la stanza di fumo, il cilum come sopra se non di più.. non mi resta che il bongo vicino alla finestra. Un colpo secco e via. E adesso come faccio a svegliarmi alla mattina ed andare a prendere il treno?.."

'vè che ce n'è di gente strana in giro per il mondo..



Non è affatto facile essere famosi. Ne ho avuto la dimostrazione ieri, quando sono intervenuto in qualità di ospite a presenziare assieme al mio amico Costantino ed al mio amico Francesco Arca all'inaugurazione di un negozio in centro a Milano. Più che salire sulla pedana approntata per l'occasione e sparare quattro minchiatelle alle telecamere de "La vita in Diretta" (..ebbene sì, c'erano anche le gemelle!!) non avremmo dovuto fare.


Solo che l'orda di gagazzine ha sfondato il cordone dei bodyguard, brandendo cartoline autografate da noi tre, aizzandoci contro i cellulari fotocamerizzati in segno di sfida, scattando a più non posso e minacciandoci di farci baciare dalle madri che le accompagnavano.


Per calmare gli animi, l'eroe-mitico-Vitagliano, s'è sacrificato togliendosi la T-Shirt e restando, per questo, praticamente ignudo. Avrei potuto farlo io, lo so. L'idea mi venne anche.. ma purtroppo la Martona (mia mitica estetista, nda) non mi aveva messo in condizione di poter compiere un gesto tanto semplice, quanto necessario.


Il ricovero in ospedale di colei la quale, brandendo i brandelli della majetta dell'imperatore Costantino, ha contratto il vajolo dal suo sudore, è stato immediato.