Sono affranto. Totalmente sconvolto. Sono alla frutta più totale. E' una settimana che dall'ufficio non esco prima delle ventuno. ..ma fosse questo il problema!
Ieri addirittura sono uscito alle ventidue; con la schiena spezzata; con milioni di pensieri in testa; in stato palesemente confusionale.
Ieri sono anche riuscito, per una frazione di secondo, a sbircire la mia posta personale. 13 NUOVI MESSAGGI - il poco tempo che avevo mi ha concesso di guardare solamente gli oggetti di cotanta corrispondenza, cose del tipo "trasloco - importante" "trascolo: urgente" "trasloco: urgentissimo" "trasloco: serve subito del sangue A-"..
Sì perchè mi buttano fuori di casa a fine mese e quindi ce ne dobbiamo andare. La missione è lasciare la casa vuota. Svuotarla di cose che sono appartenute a gente che m'ha preceduto ma che adesso se ne fotte.
Arrivo a casa alle 22.15. Dio. Entro in cucina. Affamato. Dio. Non c'è più il tavolo e nemmeno le sedie. Dio. E' tutto pieno di post-it. Sembra una caccia al tesoro. Madonna. "questo lo prendo io". "questo io" "quello tu". Dio. Apro una scatoletta di tonno e la metto in un piatto da dolce, ci metto sopra delle teguine. il piatto T&T: ton e teghe. Brutta. Inizio a leggere le mail. Ebreo. L'imbarozzo sale. Ci intimano che se l'appartamento non sarà vuoto saranno cazzi acidi e che oggi hanno trovato l'appartamento in condizioni indecenti: per suffragare questa tesi hanno portato l'esempio di alcune briciole di toast sul tostapane. Cane. Torno in cucina, la mia coinquilina francese è a dir poco BASITA. Dio. Mangio una mela in piedi appoggiato alla credenza IKEA con lei seduta per terra che si fuma una sigaretta. Siamo sconvolti. Lupo. Crollo dal sonno ma prima mi voglio togliere una soddisfazione. E poi buonanotte.
Stasera rientrato alle 21. Con le lacrime agli occhi mi sono fatto una pasta che, siccome NON DEVE RESTARE PIU' NIENTE IN CASA, aveva i seguenti ingredienti: mezzo vasetto di condiriso, mezzo vasetto di pesto, una scatoletta di tonno. C'ho bevuto due lattine di birra prima e durante e mentre le sorseggiavo ho realizzato che avevo solo spaghetti. Spaghetti e condiriso. Dio. Mangiati sulla scrivania di camera mia. Madonna. Una scrivania in pelle di coccodrillo e gambe di cristallo ("Ah, ma quella vengo a riprendermela"). Negra.
E in tutto questo domani ho l'evento. Il primo senza il mio capo accanto. Saremo io, il Colonnello Giuliacci e gli scatoloni che userò per imballare i miei cd domani sera.
Come si cambia per non morire.
Si muore per non come cambia.
Cambia si non per morire.
Per morire non si cambia come.
Non cambia per come si morire.
Morire cambia si non per come.
Ieri addirittura sono uscito alle ventidue; con la schiena spezzata; con milioni di pensieri in testa; in stato palesemente confusionale.
Ieri sono anche riuscito, per una frazione di secondo, a sbircire la mia posta personale. 13 NUOVI MESSAGGI - il poco tempo che avevo mi ha concesso di guardare solamente gli oggetti di cotanta corrispondenza, cose del tipo "trasloco - importante" "trascolo: urgente" "trasloco: urgentissimo" "trasloco: serve subito del sangue A-"..
Sì perchè mi buttano fuori di casa a fine mese e quindi ce ne dobbiamo andare. La missione è lasciare la casa vuota. Svuotarla di cose che sono appartenute a gente che m'ha preceduto ma che adesso se ne fotte.
Arrivo a casa alle 22.15. Dio. Entro in cucina. Affamato. Dio. Non c'è più il tavolo e nemmeno le sedie. Dio. E' tutto pieno di post-it. Sembra una caccia al tesoro. Madonna. "questo lo prendo io". "questo io" "quello tu". Dio. Apro una scatoletta di tonno e la metto in un piatto da dolce, ci metto sopra delle teguine. il piatto T&T: ton e teghe. Brutta. Inizio a leggere le mail. Ebreo. L'imbarozzo sale. Ci intimano che se l'appartamento non sarà vuoto saranno cazzi acidi e che oggi hanno trovato l'appartamento in condizioni indecenti: per suffragare questa tesi hanno portato l'esempio di alcune briciole di toast sul tostapane. Cane. Torno in cucina, la mia coinquilina francese è a dir poco BASITA. Dio. Mangio una mela in piedi appoggiato alla credenza IKEA con lei seduta per terra che si fuma una sigaretta. Siamo sconvolti. Lupo. Crollo dal sonno ma prima mi voglio togliere una soddisfazione. E poi buonanotte.
Stasera rientrato alle 21. Con le lacrime agli occhi mi sono fatto una pasta che, siccome NON DEVE RESTARE PIU' NIENTE IN CASA, aveva i seguenti ingredienti: mezzo vasetto di condiriso, mezzo vasetto di pesto, una scatoletta di tonno. C'ho bevuto due lattine di birra prima e durante e mentre le sorseggiavo ho realizzato che avevo solo spaghetti. Spaghetti e condiriso. Dio. Mangiati sulla scrivania di camera mia. Madonna. Una scrivania in pelle di coccodrillo e gambe di cristallo ("Ah, ma quella vengo a riprendermela"). Negra.
E in tutto questo domani ho l'evento. Il primo senza il mio capo accanto. Saremo io, il Colonnello Giuliacci e gli scatoloni che userò per imballare i miei cd domani sera.
Come si cambia per non morire.
Si muore per non come cambia.
Cambia si non per morire.
Per morire non si cambia come.
Non cambia per come si morire.
Morire cambia si non per come.


