Nel clima più avverso alle attività umane che Madre Natura potesse contemplare, le giornate di fine maggio si stanno trascinano apatiche verso il capolinea. Ogni mattina, appena usciti di casa, si ha come la sensazione di due mani invisibili che ti prendono il collo e iniziano a stringere lievemente la tua giugulare, lasciandoti una perenne sensazione di affanno misto a nervosismo.. e così comincia la giornata; in autobus tutti i finestrini sigillati perchè dev'esserci un qualche stronzo con la pleurite cronica e non può prendere colpi d'aria. L'ufficio senza finestre è una serra. Ogni volta che un bicchiere d'acqua viene bevuto, non passano i sessanta secondi di un giro d'orologio che è già stato abbondantemente liquidato.

La partenza della mitica mail di gruppo su dove andare in vacanza ha PERO' ufficialmente dato il via all'estate e domenica scorsa ho rispolverato i racchettoni per averli sempre pronti nelle occasioni che meritano.

Nonostante ciò non riesco proprio a capire perchè Aziz non sia stato incluso tra i destinatari della mail vacanziera. Non me ne capacito. L'indignazione è doppia in quanto la mia segnalazione è andata ignorata perchè i carteggi sono ripresi a spron battuto pur senza l'Azzizzino Nazionale.

Che siano prove generali di loggia massonica? Che debba iniziare a distinguere gli amici tra "compassati" e non? Che stia assistendo all'applicazione del leggendario e temuto OSTRACISMO BELPOGGESCO?

EDIT: ..e vogliamo parlare dell'esclusione di Riot? La situazione sta prendendo una brutta piega.


Ieri lo sport italiano, ma oserei quasi dire mondiale, ha subito uno dei colpi più bassi che si possano ricordare. L'assegnazione dello scudetto all'Inter all'ultima giornata è stata una vera e propria bestemmia calcistica. Ritrovarsi per 45' ad essere sconfitti pur essendo la squadra che per investimenti pecuniari, per personalità in campo, per individualità e per spessore atletico presunto non aveva rivali da qui a Plutone è a dir poco imbarazzante. Ma non tutto il male vien per nuocere (ad eccezione dei clacson di quei fottuti interisti che mi hanno stuprato le orecchie tutta la tarda serata di ieri, nda). La squadra che infatti avrebbe dovuto essere matematicamente campione alla terza di ritorno per manifesta superiorità mi ha fatto ricordare che esistono anche momenti belli nello sport. Emozioni indimenticabili che mi ha saputo regalare, le lacrime di gioia che gesti epici della mitologia contemporanea mi hanno fatto versare.

Ho deciso di rendere omaggio a queste divinità dell'assurdo con una nuova rubrica del mio blog: LACRIME, SUDORE E SANGUE.

Per iniziare, voglio rendere omaggio allo sport per eccellenza, il ciclismo, e ad un ragazzo che mentre il mondo si arrovellava sulla domenica di passione che da lì a qualche giorno avrebbe vissuto quella squadra di mendicanti che è l'Inter, ha forato a 7 km dall'arrivo mentre era in fuga. E' giunto terzo e, non appena attraversato il traguardo, è scoppiato a piangere come un bambino. A consolarlo, la giornalista della RAI che aspettava i ciclisti alla fine della tappa continuava a dirgli: "Su, non fare così. Su, dai Emanuele. Su, non fare così dai. Forza Emanuele, stringi i denti". Questo è Emanuele Sella, uno dei più grandi talenti italiani.

venerdì 16 maggio 2008. Settima tappa: Vasto - Pescocostanzo, 180 km


No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey

One more time
Keep goin'
One more time

No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey
No money, no honey

What's your name?
My name's Metiu.