Vivo in un mondo di sconosciuta gente "famosa". Me ne rendo conto sempre di più man mano che passano i giorni. Complimenti a chi si riesce a reinventare e vendere come una persona fuori dal coro, un opinion leader, un decision maker o, meglio ancora, un decision taker.

Però a tutto c'è un limite, e si sappia che il confine tra fama e imbarazzo è molto sottile e labile, specialmente di questi tempi dove, pur di apparire, si riuscirebbe a vendere propria madre. In saldo.

Quante volte la domanda: "Come! Non sai chi è??" viene fatta seguire da capolavori del tipo:

- "Guarda che lui dirige il Festival del Cortometraggio Muto di Scorcola!!!"
- "Non sai? E' il cugino del fonico che ha lavorato alla registrazione del nuovo di Gianni Dego"
- "Lavora al XY. E' stato il primo a portare in Italia i mitici Jeff Jefferson & Gli Spartiacque"
- "Ha organizzato il Festival di poesia muta! E' stata una figata, che esperienza!!"
- "E' quello che ha invitato lo sceneggiatore di Otto sotto un tetto a Sassuolo... che serata!!!"
- "Scrive per musicaldepression.indie. Lui si che ne sa di musica..."

Sarà! Ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto che i Trettrè avevano ragione.


Devo essere sincero, per colpa della famigerata bevanda denominata "Cynarone" [ovvero un cynar allungato con (poca) acqua e servito in bicchiere da 0,30cl], sono riuscito a seguire ben poco del concerto. L'inizio però me lo ricordo e mi era piaciuto. Come mi è piaciuto il prezzo del CD in vendita a 10,00 euri.


Poi black out.

Però mi ricordo che verso le 2 della mattina abbiamo incrociato il chitarrista dei BLK JKS in giro per la città e devo avergli farfugliato qualcosa.




Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha affermato che il video sull'esecuzione a Napoli mandato in onda dalle televisioni italiane nei giorni scorsi è stato un errore. Ha screditato l'immagine della città.

Effettivamente anche il fenomeno dell'acqua alta a Venezia può dar fastidio.