Scriveva frasi di Don Giussani sul retro del biglietto del treno per convicere la sua interlocutrice che Comunione e Liberazione è un gruppo giusto. Ci aggiungeva anche che era legittimo che chi facesse parte di questa "confraternita" potesse ambire di diritto a ruoli e incarichi più importanti rispetto al resto della gente.
Per tutto il resto della giornata mi sono chiesto se quello che avevo sentito fosse stato vero. La risposta che mi do è che purtroppo lo era.
Lei si era seduta di fronte a me poco prima della partenza del treno. Lui l'aveva riconosciuta da fuori e si era seduto con lei anche se aveva il biglietto di prima classe. Probabilmente non si vedevano da tanto. Lei doveva andare a Bologna. L'avevo intuito dalle birkenstock con calzino a righe colorate che portava ai piedi. Ha scoperto di aver sbagliato treno solo dopo il passaggio del controllore. Sarebbe quindi dovuta scendere a Padova. A completare il quartetto, seduto di fronte a me c'era un ragazzo italiano ma di colore.
Ho ascoltato la mia musichetta, ignaro di tutto, fintanto che ho deciso di deliziarmi a giocare a
Flick Fishing. Quindi orecchie libere. "
Ecco, ecco. Leggi cosa diceva una persona molto molto importante che adesso non c'è più (Don Giussani, ndr)..", le passa il biglietto del treno e continua con i suoi deliri.
Ad un certo punto, mentre io rasentavo l'imbarazzo più assoluto, il ragazzo di fronte a me sbotta e gli dice che se l'Italia è il paese di merda che è, lo è per colpa loro. Manifesto solidarietà di pensiero al ragazzo. Il ciellino ovviamente non è d'accordo, ma lascia perdere. Non vuole dar corda ed entrare in polemica. Il treno arriva a Padova e scendono.
Morale della favola: se i fricchettoni sapessero leggere le indicazioni in stazione non prenderebbero i treni sbagliati, consentendo, come è giusto che sia, che i ciellini viaggino in prima classe ed eviterebbero di far cadere i coglioni al sottoscritto.