Il voto è uguale per tutti. Ma così non va bene.
Ho deciso di aprire un gruppo su Facebook al fine di perseguire l'utopistica idea di dotare di un "coefficiente elettorale" ciascuna persona con diritto di voto nel nostro paese.
Questo coefficiente, calcolato sulla base di una serie di caratteristiche della vita di ciascuno (ie. istruzione, abilità lavorative, rispetto dei doveri e godimento dei diritti, etc..) determinerà il PESO del voto di ciascuno.
Al termine dell'indagine ogni elettore viene fornito di un numero (il "coefficiente" appunto) che, moltiplicato con l'unità del voto, darà come risultato il valore del voto.
Alcuni esempi pratici:
Uomo Medio possiede coefficiente elettorale 10.
- Un tronista di Uomini e Donne che non sa i congiuntivi avrà come coefficiente 5
- Maria De Filippi, conduttrice e autrice televisiva, avrà come coefficiente 30
- Un parlamentare che non sa chi sia Nelson Mandela e non sa neppure l'anno in cui è stata scoperta l'America, avrà coefficiente 3
- Rita Levi-Montalcini, Nobel per la medicina, avrà un coefficiente di 200
- Una persona convinta che Londra si scriva L'ondra avrà come valore 0,5
- Un professore del liceo che perde il lavoro e la casa, costretto a vivere per strada, avrà come coefficiente 15
- Un uomo di colore, scampato alla miseria, che si riesce a rifare una vita in Italia e ottiene la cittadinanza, avrà un coefficiente di 25
- Un uomo del nord che non sa parlare l'italiano e non sa neanche leggere, avrà come valore 2
Questi sono solamente esempi e come questi se ne possono fare molti altri. Si tratta di un'idea folle ma ragionevole. Perché mi sono stancato di vedere lo schifo che mi circonda.
E se l'approccio vi sembra un po' nazi, beh... problema vostro!
mercoledì 20 gennaio 2010
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