lunedì 15 febbraio 2010

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ANIMALISTI DEL CAZZO

Certo che gli animalisti hanno il brodo primordiale nel cervello. Ora la loro nuova, epica, crociata ha trovato come nemico l'improbabile Beppe Bigazzi. La sua colpa? Aver spiegato come si cucina il gatto durante una puntata de La Prova del Cuoco, e per questo sospeso a tempo indeterminato dalla RAI.

Ora mi dico, caro animalista che ti ritieni così scandalizzato dalle sue parole, perché parli? Perché esisti? Perché ALMENO TU non ti estingui dalla faccia della Terra? Sarebbe un bene per l'umanità tanto quanto la riduzione delle emissioni di CO2. Perché, dì la verità, tu ti travesti da animalista ma sei solo uno squallido gattaro per il quale la sabbia del gatto è un ecosistema di Madre Natura e per il quale l'osso di pollo NO! Che gli perfora l'esofago.

Decine di commenti indignati, centinaia di mail di protesta, persone schifate, individui sconvolti, la RAI, con la sua valenza pedagogica, che si presta ad ospitare tali affermazioni orripilanti.

Ci saranno rimaste 15 tigri in tutta l'India, 3 panda in tutta la Cina, 7 orsi polari in tutto il Canada, 20 foche in tutta la Groenlandia, 2 balene in tutto il Mar del Giappone, 3 gorilla in tutto il Congo... e tu, ANIMALISTA, decidi che è il momento di agire per mettere fine allo scempio che Bigazzi ha perpetrato nei confronti del gatto.

Beh, caro ANIMALISTA, "ti ci vorrebbe la guerra", come diceva mia nonna. Anche perché sono sicuro che sei lo stesso ANIMALISTA che lascia sul marciapiede gli stronzi degli amici a quattro zampe che ti porti a spasso per la città. E se è vero che sei tutt'uno con il tuo animale, lasciami usare una sineddoche per descrivere te, la tua bestia e quello che lascia sul marciapiede: SEI UNO STRONZO (una parte per il tutto).

 

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