«Perchè non pensi di non capire quando capisci di non pensare...Capire, capire, capire il perchè delle cose. Capirne il senso. Non è una scelta voler capire, lo devi fare, non puoi farne a meno, è una cosa più forte di te. Giusto?»
Cosa si può dire di una frase del genere? Ma soprattutto, cosa si può dire circa quello che questa frase rappresenta? La sto rileggendo da un bel po' e devo confessare che provo un profondo senso d'imbarazzo. CHE-CAZZO-VUOLE-DIRE-?
E' assai facile prendersela con quelli che vanno a fare i provini del Grande Fratello e sostengono con convinzione davanti alle telecamere che la capitale dell'Inghilterra si scriva L'ONDRA. Ma perché queste cose succedono? Di chi cazzo è la colpa? Cazzo, sì! E' anche colpa tua anche se non lo vuoi dare a vedere. E' colpa tua e tu lo sai. E se non lo sai, rileggiti bene questa miniera di qualunquismo.
Ora non so se è colpa tua che hai queste frasi scritte nel libro che hai posato sul comodino vicino al letto, oppure se è più colpa di te che le hai scritte.
lunedì 21 giugno 2010
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