Sono sempre rimasto estremamente affascinato dai video musicali "low budget". Regie "improvvisate", montaggi apparentemente casuali, pareti bianche come sfondi o gente totalmente fuori contesto che riescono a rendere l'idea della canzone, a comunicarne il messaggio, a far provare "qualcosa" a chi guarda. Penso che possa essere una delle massime aspirazioni a chi accompagna la musica con le immagini. E poi mi fanno sempre straridere un casino, il che non guasta!!!





Come rovinare il momento più bello? Ci pensano loro!!


Certo, loro! Con le loro squallide bandiere sventolate a 20 metri dall'arrivo delle più importanti manifestazioni ciclistiche internazionali che hanno ahimé la sfortuna di svolgersi nel nord Italia. Ma è mai possibile che io, che ho sofferto per gli ultimi 50 km alla pari (o forse un po' meno) degli atleti in gara, debba intravedere ogni volta la sagoma del vincitore tra decine di orripilanti bandiere leghiste??

Perché mi trovo costretto a intuire chi ha lanciato la volata a 400 metri dall'arrivo a causa dello schermo impallato dall'effige del Sole delle Alpi, ovvero la svastica dei nostri giorni (cit.)?

Coincidenze? Passano per di là sempre per caso? Ogni volta si trovano casualmente all'arrivo e sempre casualmente hanno con sé aste alte 10 metri con 5, 6 bandiere attaccate? O magari sono parenti del regista? O magari è opera del FU mitico Auro Bulbarelli, diventato dirigente RAI in quota Lega Nord?

Dai ragazzi, almeno il ciclismo me lo lasciate godere in pace? Ci sarà sempre un negro che ha bisogno di una raddrizzatina alla schiena, o una rumena che passa troppo tempo sul marciapiede intralciando il traffico, o un cinese che frigge troppo per i vostri gusti...


Milano è vittima dell'inciviltà. E' successo al mio capo tre giorni fa, ieri a me. Lo avevano annunciato quelli dell'ATM, e così hanno fatto, passando dalle parole ai fatti.

Sono arrivati i temutissimi controllori dell'autobus in borghese. Salgono sull'autobus e adottano due tecniche diverse: o ti si avvicinano con fare tranquillo e di fronte a te sfoggiano un minchia di tesserino dell'ATM, oppure si accomodano e tengono d'occhio per due, tre fermate i passeggeri per poi passare all'azione.

Ora mi chiedo: ma si può essere più figli di puttana? Si può essere più infami? Siamo tutti concordi del fatto che non esiste lavoro più infame al mondo, vero?

Le regole del gioco sono chiare, perché cambiarle in corsa? Quelli dell'ATM pensano che la gente ci provi gusto a passare l'intero viaggio a guardare fuori dal finestrino, con il piede sempre pronto per saltare giù, sudando sempre più copiosamente ad ogni fermata? E' la legge della giungla cazzo! E' l'eterna lotta tra il ghepardo e la gazzella che da sempre governa l'equilibrio delle cose.

Se questo equilibrio viene a mancare, se il forte non lascia una minima via di scampo al più debole, non vengono più garantite le condizioni di sopravvivenza dell'ecosistema.

Si è mai visto un leone travestirsi da gazzella per cacciarla? No way! E' l'autorità della sua criniera a far rispettare i ruoli. Così dev'essere anche per i controllori. Fare una multa in divisa è fare una multa, fare una multa in jeans e giubbino è chiedere l'elemosina.

Controllore in borghese, io ti avverto: se vuoi continuare a venire a chiedermi il biglietto in jeans almeno togliti quel sorriso del cazzo dalla tua faccia da culo perché non sei più furbo, sei solo più figlio di puttana.