Evvabbè. Allora facciamo così: io dimentico le regole, esco dagli schemi, inizio a osare, vado di anticonformismo, imparo a dire "no!", non rispetto i limiti, mi muovo in libertà, agisco diversamente dagli altri.

Ma poi quale di voi aziende automobilistiche viene a tirarmi fuori dal carcere?


tutti fanno gli esperti di comunicazione incazzati perché Trenitalia ha scelto una famiglia di colore a rappresentare la tariffa standard (la vecchia seconda classe) nella sua nuova campagna pubblicitaria.

"è la tariffa per i poveri e hanno scelto dei negri! Siamo indignati!"

ma ce la fate? ma vi sentite? ma vi ascoltate quando date aria ai polmoni? ma dove sta il problema? ma un cazzo di lavoratore in Italia non può portare la propria famiglia a visitare Venezia, Firenze o Roma nel fine settimana? non può farlo in treno? non può farlo come gli pare, anche cercando di pagare il meno possibile? cazzo cambia se è giallo, nero, verde o blu?

finitela di pontificare e fare i finti indignati davanti allo schermo del computer che se scopro che c'avete la colf filippina che vi stira le camicie o la badante ucraina che pulisce il culo ai vostri nonni (rigorosamente in nero e a 6 euro all'ora così da garantirgli il posto in Executive, vero?), vi vengo a pigliare a casa sedicenti blogger esperti di marketing e comunicazione dei miei.

 
Discriminazione ce n'è ancora troppa ogni giorno qui da noi. Ma è chi si ostina ancora a vederci divisi per colore a risultare il più razzista tra tutti.