ogni tanto si sveglia fuori qualche giornalista e si mette a postare su internet quasi stizzito quelli che a suo avviso (ma lui ritiene universali) sono gli errori e i comportamenti deprecabili da parte degli uffici stampa, come se questi ultimi fossero il più grande impedimento alla possibilità di svolgere il proprio lavoro di giornalista nel migliore dei modi.

oggi, dopo un bel po' di anni in cui per sbarcare il lunario faccio questo lavoro, mi sento anch'io di dare dei consigli e di evidenziare errori e comportamenti sbagliati; questa volta però dei giornalisti. ecco il mio decalogo:

Sempre in chiusura
no. non è possibile. è scientificamente provato che non possiate essere sempre in chiusura in qualsiasi giorno della settimana vi si chiami, di qualsiasi settimana del mese e di qualsiasi mese dell'anno. in particolare se lavorate per un mensile, gli 11 numeri che dovete sfornare sono troppo pochi per essere sempre in chiusura. cambiate scusa se le proposte non vi interessano, sbizzarritevi.

La cortesia, la cortesia, la cortesia
"domandare è lecito, rispondere è CON cortesia" e ahimè so che questa non è una legge universale. però sarebbe bene la poteste mettere in pratica sempre. sì, perché quelli a cui rispondete male, sgarbatamente, e a cui non di rado chiudete la comunicazione in faccia, sono gli stessi che rispondono alle vostre telefonate alle 21:00 di sera e vi fanno avere la foto in alta risoluzione, vi trovano il virgolettato, vi mandano il grafico, vi comprano il biglietto in prima classe anche se poi, per qualche capriccio, non c'avete più voglia di andare da nessuna parte.

Verificare. sempre.
non siete la scienza infusa. anzi, dovreste rappresentare la curiosità più profonda, dovreste essere come i bambini all'asilo: un continuo "perché". se qualcosa non vi torna, se qualcosa vi sfugge: chiedete! perché "impianto a cielo aperto" non è la stessa cosa di "impianto a ciclo aperto". ne va della vostra professionalità e mi risparmiereste un cazziatone.

Marchette? nel 2012?!
già. volete dare a bere che siete i nuovi Bob Woodward e Carl Bernstein, le nuove Erin Brockovich, ma è molto più facile e remunerativo esibirsi in qualche marchetta ben assestata. consiglio un po' di make-up, un minimo di camouflage per evitare di scendere nel ridicolo.

Buffet
non siamo nel Sud Sudan, non è la carestia del 1315, non è nemmeno una gara olimpica, è solo un buffet e come tale va considerato. calma, ricordatevi di respirare e di masticare almeno 20 volte prima di mandare giù il boccone, lo dico per la vostra salute. inoltre dovreste fare qualcosa pure voi contro gli imbucati-mangia-panini che si spacciano per vostri colleghi, ne va della reputazione della categoria. proprio oggi ne ho visto uno mangiare 15, ripeto 15, coppettine di mousse al cioccolato consecutive e poi berci sopra tre caffè tre. diceva di scrivere per la Provincia Pavese.

Pubblicità
bando alle ciance, è la pubblicità che vi permette di campare e non le copie vendute in edicola. fa parte del gioco, nulla da eccepire, ma fate passare almeno un numero tra la pagina intera di adv e l'articolo con l'intervista all'Amministratore Delegato dell'azienda. fa sembrare il tutto un po' più serio.

Prova non è regalo
se vi faccio provare i prodotti non li dovete considerare vostri in automatico, magari chiedete che, già lo sapete, a voi vi si viene sempre incontro. soprattutto evitate di vendere su eBay quello che vi si manda perché è sgradevole. diciamo così...

Nuovi siti
no, mi spiace. aprire un sito internet non fa di voi un giornalista. inventatevene un'altra. provateci in un altro modo, magari con un po' di gavetta non retribuita come stanno già facendo in tanti. il valore aggiunto di un sito internet con il copia/incolla dei comunicati stampa è come i confini dell'universo: non verrà mai trovato.

Investo sine qua non
"dovete investire altrimenti potete anche togliermi dalla mailing list" fa di te un commerciale. mi sta bene, ma non ti spacciare per giornalista; la categoria non ne è affatto contenta, fidati.

Twitter
seriamente, non è che vi siete montati un po' la testa con 'sta cosa?


ogni tre mesi cambio completamente gli album nel mio iPod, ogni stagione mi impongo di ascoltare qualcosa di nuovo per non fossilizzarmi sempre sugli stessi ascolti e in questi tre mesi metto sempre da parte le canzoni che più mi son piaciute e ci faccio una playlist. ecco quella della bellissima Estate 2012 che finisce oggi:

- Bonobo, Brace Brace
- Tom Vek, Someone Loves You [Niyi Remix]
- Fine Before You Came, Dublino
- Jack White, I'm Shakin'
- Pawel, Coke
- Prinzhorn Dance School, Shake the Jar
- Baio, Tanto
- Graham Coxon, Advice
- Graham Coxon, City Hall
- Fine Before You Came, Capire Settembre
- Dr. Dog, Lonesome
- Hot Chip, Look at Where We Are
- Fanfarlo, Feathers
- Fanfarlo, Deconstruction
- Jack White, Freedom at 21
- Lawrence Arabia, Lick Your Wounds
- Dr. Dog, Do the Trick
- Matthew Dear, Earthforms
- Matthew Dear, Fighting Is Futile
- Maximo Park, The Undercurrents
- Is Tropical, South Pacific [Database Remix]

la prossima playlist il 21 dicembre.


la gente che quando è in coda con più di 5 persone davanti soffia, sbuffa e impreca come se dovesse coordinare un equipe di chirurghi per un'operazione a cuore aperto da lì a un minuto è la stessa gente che quando si trova di fronte alla cassa per pagare: cerca il portafoglio nella borsa capiente un metro cubo, estrae la carta di credito dell'unico circuito che non funziona e la porge al commesso, sbaglia a digitare per due volte il codice del bancomat perché "sa, senza occhiali..." quindi cerca gli occhiali nella stessa borsa di un metro cubo di volume, li inforca e digita il codice poi, prima di andare via, si ricorda della carta fedeltà nascosta nel portafoglio già disperso nella borsa ed esige che le vengano comunque caricati i punti di una transazione già eseguita. ecco, gente così mi mette di cattivo umore.