E' passato pure l'autunno, ed eccomi qui a tirare le somme musicali dei tre mesi più tristi dell'anno. Come da tradizione mi accingo a cambiare completamente gli album nel mio iPod, non prima di aver elencato le canzoni che più mi son piaciute nella tradizionale playlist stagionale. Dopo quelle dell'estate (consultabile QUI), autunno (consultabile QUI), e inverno 2012 (consultabile QUI), dell'ultima primavera (consultabile QUI) e dell'ultima estate (consultabile QUI), qui di seguito ecco le canzoni che hanno coccolato i miei tre mesi più malinconici dell'anno, a grandissima richiesta ascoltabili anche nella playlist di Spotify dedicata.

- King Krule, Border Line
- King Krule, A Lizard State
- King Krule, Out Getting Ribs
- Pretty Lights, Color of my Soul
- Rudi Zygadlo, Variously Made Men
- Rudi Zygadlo, On
- Siriusmo, Petit Cochon
- Pretty Lights, Go Down Sunshine
- The Wave Pictures, Lisbon
- Misun, Met You (Cousin Cole & Nacey Edit)
- Misun, The Sea (Cousin Cole & Nacey Edit)

Ci risentiamo il 21 marzo per vedere com'è andato l'inverno musicale.


Che la gente si stia rincoglionendo è ormai un dato di fatto, cosa sia ad averla ridotta così è un insieme di cose, peso rilevante in questo insieme è detenuto dagli smartphone, imporre delle regole è diventato un imperativo categorico. Quali? Eccone 10 per cominciare:

1) PRECEDENZA. La precedenza tra pedoni cambia; non più chi arriva da destra, non più sguardi d'intesa o di sfida, non più doppio passo foxtrot. Semplicemente chi sta spippolando con lo smartphone deve dare la precedenza a qualsiasi altro essere vivente. Inclusi i vegetali.

2) ONDE SONORE. E' fatto divieto di scegliere la suoneria del proprio telefono in luoghi pubblici e in particolar modo che non consentano lo spostamento delle altre persone (vedi, i treni). E' fatto altresì divieto di raccontare indirettamente i cazzi propri all'umanità intera, soprattutto se all'umanità intera non gliene frega un cazzo dei cazzi propri di chicchessia.

3) CHIAMARSI. Introduzione di un contatore all'interno delle app di messaggistica che imponga che, al raggiungimento dell'ottantesimo messaggio scambiato tra due individui in 90 secondi, i suddetti soggetti si chiamino e parlino.

4) AURICOLARI PER TELEFONARE. Tollerato a patto si limiti la gestualità che due mani libere possono consentire. In caso non sia possibile, iscriversi al corso di teatro del dopolavoro per dare sfogo alla propria mimica e alla comunicazione del corpo.

5) AURICOLARI PER MUSICA. Consentito non fermarsi se qualcuno per strada vi vuole chiedere informazioni. Poteva rivolgersi a uno senza cuffie.

6) TAVOLA. Tenere il telefono sul tavolo è cafone, guardarlo ogni cinque secondi è maleducato e svilente. Occhi sul proprio interlocutore e ricordare che è la posata che va alla bocca e non viceversa.

7) PRIORITA'. Nei mezzi pubblici la classifica di priorità per assegnare i posti a sedere dev'essere così ridisegnata: anziani > donne incinta > bambini > persone stanche > persone normali > persone normali che spippolano al cellulare > qualsiasi animale domestico > persone normali che spippolano al cellulare per giocare a Candy Crush.

8) OSTACOLI. In un mondo perfetto le merde sul marciapiede e le mine antiuomo dovrebbero venir pestate solo da chi cammina spippolando con lo smartphone. Fare in modo che accada.

9) SPORT. Correre al parco parlando ininterrottamente non fa bene alle proprie prestazioni sportive, rende difficoltoso il respiro, diminuisce drasticamente il livello d'attenzione, riempie di sudore lo schermo del telefono e rompe i coglioni al prossimo.

10) VIDEOCHIAMATE. Lasciarle vivere nell'amarcord dei videofonini di inizio anni '00 e su Skype. Videochiamare nel 2013 è old.